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POMPOSA 500 - 20/09/2025


LukeD
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1 ora fa, Marchetto ha scritto:

è veramente così tanto casino mettere un paio di camere ed un allacciamento internet per vederlo tutto in diretta??? Chiedo da ignorante. a me veniva un pò distante.... 

in realtà è stato fatto per la 24h del 2023 , ma tutto si scontra con i costi , che sostanzialmente vengono a ricadere sulle squadre che si iscrivono , e non è sostenibile a livello economico per i piccoli team e le piccole realtà come le nostre :Crying1:

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2 hours ago, eltoni said:

in realtà è stato fatto per la 24h del 2023 , ma tutto si scontra con i costi , che sostanzialmente vengono a ricadere sulle squadre che si iscrivono , e non è sostenibile a livello economico per i piccoli team e le piccole realtà come le nostre :Crying1:

Posso immaginare che non sia così semplice, altrimenti sicuro che sarebbe già stato fatto… 

Nella mia immaginazione con un telefono, ed una power bank si fa tutto… 😅🥲

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Beh sicuramente per un lavoro approssimativo si può mettere una telecamera che riprende in modo statico la pista (premesso che servirebbe un grandangolo notevole) però alla lunga diventerebbe poco interessante senza alcuna indicazione/commento. Ricordo di una diretta forse appunto quella di cui parlava @eltoni con il commento di @Damiano_W1R di qualche anno fa… è stata una bella iniziativa. Do atto però che impegnarsi in riprese e commenti per 8 ore può andare ben oltre la passione quindi anche se qualcuno si offrisse “pro bono” o per pochi spicci non so se poi si ripeterebbe alla gara successiva… è un bell’impegno 😅 fossero gare di un paio d’ore sarebbe già diverso… 

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9 hours ago, LukeD said:

Beh sicuramente per un lavoro approssimativo si può mettere una telecamera che riprende in modo statico la pista (premesso che servirebbe un grandangolo notevole) però alla lunga diventerebbe poco interessante senza alcuna indicazione/commento. Ricordo di una diretta forse appunto quella di cui parlava @eltoni con il commento di @Damiano_W1R di qualche anno fa… è stata una bella iniziativa. Do atto però che impegnarsi in riprese e commenti per 8 ore può andare ben oltre la passione quindi anche se qualcuno si offrisse “pro bono” o per pochi spicci non so se poi si ripeterebbe alla gara successiva… è un bell’impegno 😅 fossero gare di un paio d’ore sarebbe già diverso… 

Ricordo molto bene quella gara, ovviamente vista da casa. Organizzata con tanto di interviste a piloti, sia sulle pit lane che in studio. Come ben dici il punto più complicato sono le 8 ore di intrattenimento, secondo me una mole di lavoro pazzesca. Magari (se può essere considerato un suggerimento) si potrebbero fare 10 minuti ogni ora giusto per fare il punto, e lasciare una o due telecamere statiche. 
Purtroppo o per fortuna siamo in pochi, quindi resta tutto più “in famiglia”… 

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4 ore fa, Marchetto ha scritto:

Ricordo molto bene quella gara, ovviamente vista da casa. Organizzata con tanto di interviste a piloti, sia sulle pit lane che in studio. Come ben dici il punto più complicato sono le 8 ore di intrattenimento, secondo me una mole di lavoro pazzesca. Magari (se può essere considerato un suggerimento) si potrebbero fare 10 minuti ogni ora giusto per fare il punto, e lasciare una o due telecamere statiche. 
Purtroppo o per fortuna siamo in pochi, quindi resta tutto più “in famiglia”… 

 

14 ore fa, LukeD ha scritto:

Beh sicuramente per un lavoro approssimativo si può mettere una telecamera che riprende in modo statico la pista (premesso che servirebbe un grandangolo notevole) però alla lunga diventerebbe poco interessante senza alcuna indicazione/commento. Ricordo di una diretta forse appunto quella di cui parlava @eltoni con il commento di @Damiano_W1R di qualche anno fa… è stata una bella iniziativa. Do atto però che impegnarsi in riprese e commenti per 8 ore può andare ben oltre la passione quindi anche se qualcuno si offrisse “pro bono” o per pochi spicci non so se poi si ripeterebbe alla gara successiva… è un bell’impegno 😅 fossero gare di un paio d’ore sarebbe già diverso… 

 

Così pour parlè , negli anni sicuramente si era avuta la fortuna di avere polini con i propri campionati che aveva già le infrastrutture e tutto pronto come ad adria 21 e ottobiano 22 nelle 3 ore a coppie in notturna , sicuramente per fare un bel prodotto e "rivendibile" agli sponsor/team le cose alla buona lasciano il tempo che trovano , basti vedere l'impegno anche economico per la produzione dei reel e materiale fotografico da parte di italian scooter challenge 

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Magari un giorno mi tornerà la voglia di competere anche in questo ambito o chissà organizzare qualcosa... mi piacerebbe una formula nuova che renda le manifestazioni più accessibili. Oggi per fare un mezzo competitivo nella categoria entry level si deve spendere tanto -troppo- e per sperare di arrivare a podio non basta più un buon mezzo e una squadra affiata, servono i piloti molto bravi -troppo-. Quando il livello si alza troppo si tagliano fuori tutti quegli appassionati che hanno fatto crescere l'endurance per scooter a marce, ma sopratutto nella mia idea di gare, se uno "sponsor" decide di partecipare alla manifestazione, dovrebbe essere il primo a rispettare le regole.

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2 ore fa, Damiano_W1R ha scritto:

Magari un giorno mi tornerà la voglia di competere anche in questo ambito o chissà organizzare qualcosa... mi piacerebbe una formula nuova che renda le manifestazioni più accessibili. Oggi per fare un mezzo competitivo nella categoria entry level si deve spendere tanto -troppo- e per sperare di arrivare a podio non basta più un buon mezzo e una squadra affiata, servono i piloti molto bravi -troppo-. Quando il livello si alza troppo si tagliano fuori tutti quegli appassionati che hanno fatto crescere l'endurance per scooter a marce, ma sopratutto nella mia idea di gare, se uno "sponsor" decide di partecipare alla manifestazione, dovrebbe essere il primo a rispettare le regole.

Polini per il passato ha sempre trovato il modo di far discutere in tutte le categorie dei sui campionati per le loro "azioni discutibi".

 

Loro devono vincere, il farlo rispettando le regole è secondario.

 

Non so se anche quest'anno hanno fatto qualcosa di discutibile, ma dopo la storia del cilindro in ghisa messo in vendita la notte prima della gara per essere a "regolamento" della precedente edizione mi aspetto qualcosa anche quest'anno.

 

Per quanto riguarda i regolamenti di base c'è che non mettono mai d'accordo tutti. 

 

Però a mio giudizio i motori che ci sono adesso nelle dds sono in linea con quello che chiunque può farsi in casa spendendo il giusto.

Se non sbaglio il regolamento dds è lo stesso da anni e questo penso sia una cosa buona.

 

Alla fine i motori dds sono 58x54 in ghisa, 24 e marmitta siluro, che con i giusti componenti di contorno diventano motori affidabili sia per l'uso di tutti i giorni che per la gita lunga. 

Fatti così danno gusto perché hanno la potenza e l'erogazione giusta senza essere troppo esagerati e senza marmittoni e carburatori esagerati si passa anche più inosservati in strada. 

 

Penso che per questo vadano bene anche per la pista.

Poi quelli bravi che li fanno andare meglio degli altri ci sono sempre in tutte le categorie.

 

Sta a chi partecipa vivere le competizioni con il giusto approccio:

- se si vuole vincere a tutti i costi, ma non ci si riesce mai, prima o poi si molla.

- se invece si partecipa per il gusto di condividere la stessa passione, alla fine si continuerà a gareggiare. 

 

Fare delle categorie dove si corre con delle scoregge di motore solo per cercare di "livellare" una categoria non serve  a nulla.

 

L'unico modo che penso possa essere equo per livellare veramente le prestazioni dei motori necessita che tutti i motori siano fatti identici e dalla stessa persona.

E poi i motori vengono dati ai partecipanti con un estrazione a sorte poco prima della gara.  

Ma temo che anche in questo caso ci sarebbe chi avrebbe da ridire perché siamo pur sempre in italia..

 

 

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Premetto che io non ho mai partecipato, volevamo ma l investimento da fare é veramente grande.

Secondo me focalizzarsi sulla potenza motore conta poco/niente la differenza vera la fa il pilota e la ciclistica.

Per fare la differenza come pilota bisogna un po averlo dentro ma soprattutto fare ore sul mezzo, testare e allenarsi.

Per allenarsi servono tempo e soldi per andare nelle piste oltre tener conto del consumo del mezzo ( benzina,olio, gomme freni ecc ecc) senza contare le probabili rotture per cadute/cedimenti.

Bisogna mettere sul piatto 15/20 mila euro.

Alla fine differenza tra dds e proto a livello di costi siam li. Contando poi di non aver bisogno di nessuno per far lavori vari.

 

 

 

 

 

 

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5 ore fa, Damiano_W1R ha scritto:

Magari un giorno mi tornerà la voglia di competere anche in questo ambito o chissà organizzare qualcosa... mi piacerebbe una formula nuova che renda le manifestazioni più accessibili. Oggi per fare un mezzo competitivo nella categoria entry level si deve spendere tanto -troppo- e per sperare di arrivare a podio non basta più un buon mezzo e una squadra affiata, servono i piloti molto bravi -troppo-. Quando il livello si alza troppo si tagliano fuori tutti quegli appassionati che hanno fatto crescere l'endurance per scooter a marce, ma sopratutto nella mia idea di gare, se uno "sponsor" decide di partecipare alla manifestazione, dovrebbe essere il primo a rispettare le regole.


Però Damiano c’è da dire che vuoi o non vuoi tutti i campionati a livello nazionale hanno bisogno un certo budget per i vari team. Con questo dico che è vero il costo ormai troppo elevato però o fai un evento di paese o poco più, oppure se vuoi fare qualcosa di serio il budget non può essere basso.

Per le regole serve un ente esterno che risulti imparziali con tutti, sicuramente anche questo ha un costo.

 

Vedi anche il vespacross, iniziato per giocare e finito quasi per spendere 5k per preparare una vespa vincente.

 

Ultimamente io sono del parere che se si vuole stare in compagnia con gli amici e farsi qualche pistata, si va negli autodromi e ci si diverte, fine.
Se vuoi correre un campionato serve un certo budget e preparazione e non si può andare contro dicendo che i costi sono troppo elevati. Te lo puoi permettere?
Sì, allora vai e ti confronti con gli altri.
No, allora vai con i tuoi amici di scorribande a correre in pista e probabilmente ti diverti ancora di più.

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Se posso dire la mia,dopo anni di partecipazione, è assurdo pensare di fare un livello "piu entry level", per farlo dovresti fare mezzi "pericolosi" sia a livello di guida che di affidabilità visto che per abbassare i costi dovresti montare robaccia,basta vedere anche per strada a fare un motore passabile oggi ci vogliono 3000 euro,come puoi fare una vespa da pista con meno di 5000€? Che non esploda o che sia guidabile si intende.

Creare un entry level sarebbe pericoloso per le piste dove si corre,avresti gente che gira 20 secondi piu piano arrivando ad essere un problema anche per se stessi.

Sarò cinico e diretto ma non è per forza obbligatorio dover permettere a tutti di correre,la pista è un lusso e cercare di fare "vie di mezzo" serve solo a dare un illusione di risparmio e creare ulteriore disparità interna alla pista. Salvo fare una gara dedicata a chi va sopra un certo tempo sul giro.

Brutto? Certo,ma avere in pista gente dopolavorista con motori da 7 8 cv insieme a piloti con 35 cv è un problema anche di sicurezza. 

Il vero problema non è permettere a tutti di correre ma a tutti di poter vivere le corse in vespa. Pochissimi vanno a vederle e sono semisconosciute sul web ,non bisogna per forza essere in pista per farne parte. È facile farlo? No ovviamente no,ci si scontra ovviamente con la realtà ma per me l ultimo problema di quei "campionati" (che poi non lo sono visto che punti non ne vengono assegnati e di gare all anno ce ne sono 2) sono i regolamenti o chi non segue le regole,su questo andrebbe aperto un capitolo "lo sposor" non è che sia l'unico a non seguire le regole.

 

Detto questo per livellare il livello di prestazioni è inutile agire sul motore,creeresti ancora piu disparità. Le dds son gia vespe estremamente fruibili pensate non per spendere poco ma per imparare a guidare. 

Alla fine tutte le diatribe nascono dal nome (sbagliato) delle dds che di "derivato dalla serie" non hanno proprio niente. Basterebbe chiamarle sport o "ghisa".

 

Detto questo le gare in vespe vanno vissute per la gente che c'è all interno,in questi anni ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi di questo mondo che ammiro (come @eltoni) e tutti gli altri che investono sangue soldi e tempo per anche solo per partecipare a questi eventi.

Arrivare a podio,esser competitivi va messo come obiettivo ma non come motivo unico per cui partecipare alle gare. Altrimenti meglio star a casa.

 

 

 

 

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  • Grazie 1
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C'è in Spagna, se non sbaglio, un campionato dove corrono solo con componenti Piaggio, li sarebbe figo, spesa pochissima, sta alla maestria di ognuno lavorare nei punti giusti. Magari con una "giornata" dedicata, così da non intralciare i piloti con mezzi nettamente superiori. Freni a tamburo, motori solo piaggio, sottocategorie small e large e stop.

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4 ore fa, Cvfteam ha scritto:

Se posso dire la mia,dopo anni di partecipazione, è assurdo pensare di fare un livello "piu entry level", per farlo dovresti fare mezzi "pericolosi" sia a livello di guida che di affidabilità visto che per abbassare i costi dovresti montare robaccia,basta vedere anche per strada a fare un motore passabile oggi ci vogliono 3000 euro,come puoi fare una vespa da pista con meno di 5000€? Che non esploda o che sia guidabile si intende.

Creare un entry level sarebbe pericoloso per le piste dove si corre,avresti gente che gira 20 secondi piu piano arrivando ad essere un problema anche per se stessi.

Sarò cinico e diretto ma non è per forza obbligatorio dover permettere a tutti di correre,la pista è un lusso e cercare di fare "vie di mezzo" serve solo a dare un illusione di risparmio e creare ulteriore disparità interna alla pista. Salvo fare una gara dedicata a chi va sopra un certo tempo sul giro.

Brutto? Certo,ma avere in pista gente dopolavorista con motori da 7 8 cv insieme a piloti con 35 cv è un problema anche di sicurezza. 

Il vero problema non è permettere a tutti di correre ma a tutti di poter vivere le corse in vespa. Pochissimi vanno a vederle e sono semisconosciute sul web ,non bisogna per forza essere in pista per farne parte. È facile farlo? No ovviamente no,ci si scontra ovviamente con la realtà ma per me l ultimo problema di quei "campionati" (che poi non lo sono visto che punti non ne vengono assegnati e di gare all anno ce ne sono 2) sono i regolamenti o chi non segue le regole,su questo andrebbe aperto un capitolo "lo sposor" non è che sia l'unico a non seguire le regole.

 

Detto questo per livellare il livello di prestazioni è inutile agire sul motore,creeresti ancora piu disparità. Le dds son gia vespe estremamente fruibili pensate non per spendere poco ma per imparare a guidare. 

Alla fine tutte le diatribe nascono dal nome (sbagliato) delle dds che di "derivato dalla serie" non hanno proprio niente. Basterebbe chiamarle sport o "ghisa".

 

Detto questo le gare in vespe vanno vissute per la gente che c'è all interno,in questi anni ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi di questo mondo che ammiro (come @eltoni) e tutti gli altri che investono sangue soldi e tempo per anche solo per partecipare a questi eventi.

Arrivare a podio,esser competitivi va messo come obiettivo ma non come motivo unico per cui partecipare alle gare. Altrimenti meglio star a casa.

 

 

 

 

Grazi Max !

 

16 ore fa, Riky ha scritto:

Polini per il passato ha sempre trovato il modo di far discutere in tutte le categorie dei sui campionati per le loro "azioni discutibi".

 

Loro devono vincere, il farlo rispettando le regole è secondario.

 

Non so se anche quest'anno hanno fatto qualcosa di discutibile, ma dopo la storia del cilindro in ghisa messo in vendita la notte prima della gara per essere a "regolamento" della precedente edizione mi aspetto qualcosa anche quest'anno.

 

Per quanto riguarda i regolamenti di base c'è che non mettono mai d'accordo tutti. 

 

Però a mio giudizio i motori che ci sono adesso nelle dds sono in linea con quello che chiunque può farsi in casa spendendo il giusto.

Se non sbaglio il regolamento dds è lo stesso da anni e questo penso sia una cosa buona.

 

Alla fine i motori dds sono 58x54 in ghisa, 24 e marmitta siluro, che con i giusti componenti di contorno diventano motori affidabili sia per l'uso di tutti i giorni che per la gita lunga. 

Fatti così danno gusto perché hanno la potenza e l'erogazione giusta senza essere troppo esagerati e senza marmittoni e carburatori esagerati si passa anche più inosservati in strada. 

 

Penso che per questo vadano bene anche per la pista.

Poi quelli bravi che li fanno andare meglio degli altri ci sono sempre in tutte le categorie.

 

Sta a chi partecipa vivere le competizioni con il giusto approccio:

- se si vuole vincere a tutti i costi, ma non ci si riesce mai, prima o poi si molla.

- se invece si partecipa per il gusto di condividere la stessa passione, alla fine si continuerà a gareggiare. 

 

Fare delle categorie dove si corre con delle scoregge di motore solo per cercare di "livellare" una categoria non serve  a nulla.

 

L'unico modo che penso possa essere equo per livellare veramente le prestazioni dei motori necessita che tutti i motori siano fatti identici e dalla stessa persona.

E poi i motori vengono dati ai partecipanti con un estrazione a sorte poco prima della gara.  

Ma temo che anche in questo caso ci sarebbe chi avrebbe da ridire perché siamo pur sempre in italia..

 

 

 

Non vi  Quoto tutti e dico che si soldi sicuramente ne servono , ma in quale sport non è così? anche il biliardo  o quello sport poco maschio che c'ho sulla punta della lingua (aaah il padel !) costano se si inzia a competere o almeno ci si prova , con quello che si spende in "cazzatine" sulle vespe da strada una vespa pronto pista salta fuori :meaculpa:

 

Io la prima vespa da pista l'ho fatta in garage ovviamente una derivata con 24 proma ed un vecchio malossi in ghisa , si impara a guidare e si va prima alle prove libere a rubare consigli e poi pian piano alle gare , l'errore più grosso è partire con mezzi gia "super" dove si viene portati in giro più che guidarli.

Ci sono un sacco di team nuovi anche nelle derivate con vespe "semplici" un gran esempio sono i ragazzi di pontello garage giovani con una vespa semplice e delle gran percorrenze e belli da vedere in pista. 

 

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Da sempre, il "Motorsport" costa. 

 

Prendere o lasciare! 

 

Che si tratti di 2,3 o 4 ruote, solo di logistica, ci vogliono soldi.

E tempo. Che alla fine son sempre soldi... 

 

Il mezzo con cui correre, mi par di capire che sia quasi la spesa più piccola! 

 

Non mi piace fare i conti in saccoccia alla gente, ma vedendo cosa gira per strada (e nei forum...) le "derivate" paiono mezzi per "poveracci"! 

 

I regolamenti? 

Ad una cosa servono, o dovrebbero servire: ad evitare polemiche! 

 

Che poi siano interpretabili/adattabili/aggirabili... Lo insegna anche la F1! 

 

La serietà degli organizzatori (in mancanza di quella dei partecipanti...) dovrebbe fare il resto. 

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22 ore fa, Diegof12 ha scritto:

Magari con una "giornata" dedicata, così da non intralciare i piloti con mezzi nettamente superiori.

 

Eh, come per tutto: quanto ti costa questa giornata? Tutto ruota intorno al soldo purtroppo. Anche perché per fare correre 20 persone su 10 Vespa "economiche" dovresti chiedere non meno di 500€ di iscrizione per squadra tra noleggio pista, assicurazioni, burocrazia ecc, più il costo di visite, licenze ecc. Si era anche pensato di fare una gara tipo sprint (10 giri o giù di lì) per chi si vuole avvicinare, ma ci sono si e no 10 persone che tengono in piedi la baracca, rubando tempo e soldi alla propria vita privata, e organizzare questa sprint a livello di sbattimento non è molto distante dall'organizzare una endurance da 8 ore.

Oh, Italian Scooter Challenge non è una associazione chiusa, chiunque può accedere per dare una mano, la maggior parte delle riunioni organizzative le facciamo su Meet, anche perché siamo sparsi da Vicenza a Milano e da Trento a Roma 😄 se qualcuno avesse voglia si sbattersi, di farsi il culo, di prendere porte in faccia, di faticare per mesi per poi sentire solo critiche per uno o due dettagli ai quali non si era pensato, è assolutamente il benvenuto! Io manco ho mai guidato una Vespa in pista e sono dentro da ormai 5 anni.

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Il 23/09/2025 at 22:18, Barry-60 ha scritto:

Bisogna mettere sul piatto 15/20 mila euro.

 

No dai, con 20k ci fai un campionato serio. Servono sicuramente una paccata di soldi, ma per riuscire a partecipare ed essere un minimo competitivi ne bastano meno della metà. Da dividere tra i membri della squadra ovviamente.

 

Sono tanti? Sì, le gare in pista in Vespa non sono di certo uno sport inclusivo. Direi anzi che è la base degli sport d'elite. Per partecipare o si trovano sponsor o si ha una bella disponibilità finanziaria o si fanno grosse rinunce. Non ci sono alternative.

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In realtà il modo di fare un mezzo che costi il giusto e che funzioni discretamente ci sarebbe:
Albero con quote piaggio a valvola c.51 b.97 senza tungsteno e senza fascia
aspirazione a valvola
carter standard
Carburatore 24
Cilindro libero
Cambio a dentatura standard con cluster libero
marmitta libera
benzina del distributore fornita a tutti in pista

telaio standard non tagliato e forcella vespa con freno a disco

il fatto che ci sia il cilindro in ghisa e la siluro fa sembrare che sia un motore poco costoso, ma per farlo andare bene il cilindro di ghisa c'è da spendere più di uno in alluminio e poi c'è il cambio speciale, alberi con tungsteno, il telaio da GP, le sospensioni da 1000€ al pezzo, etc.

Per quel che mi riguarda l'uso del "siluro" avvantaggia solo chi produce questo tipo di scarichi, idem il cilindro di ghisa (vista la scarsa disponibilità di G.T. performanti in ghisa).

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39 minuti fa, iena ha scritto:

 

Eh, come per tutto: quanto ti costa questa giornata? Tutto ruota intorno al soldo purtroppo. Anche perché per fare correre 20 persone su 10 Vespa "economiche" dovresti chiedere non meno di 500€ di iscrizione per squadra tra noleggio pista, assicurazioni, burocrazia ecc, più il costo di visite, licenze ecc. Si era anche pensato di fare una gara tipo sprint (10 giri o giù di lì) per chi si vuole avvicinare, ma ci sono si e no 10 persone che tengono in piedi la baracca, rubando tempo e soldi alla propria vita privata, e organizzare questa sprint a livello di sbattimento non è molto distante dall'organizzare una endurance da 8 ore.

Oh, Italian Scooter Challenge non è una associazione chiusa, chiunque può accedere per dare una mano, la maggior parte delle riunioni organizzative le facciamo su Meet, anche perché siamo sparsi da Vicenza a Milano e da Trento a Roma 😄 se qualcuno avesse voglia si sbattersi, di farsi il culo, di prendere porte in faccia, di faticare per mesi per poi sentire solo critiche per uno o due dettagli ai quali non si era pensato, è assolutamente il benvenuto! Io manco ho mai guidato una Vespa in pista e sono dentro da ormai 5 anni.

Ma sei te Iena l'uomo dei numeri in griglia?:meaculpa:

Io sono Mattia che ti davo na mano negli anni passati, sto anno c'era mio fratello

 

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3 minuti fa, Damiano_W1R ha scritto:

In realtà il modo di fare un mezzo che costi il giusto e che funzioni discretamente ci sarebbe:
Albero con quote piaggio a valvola c.51 b.97 senza tungsteno e senza fascia
aspirazione a valvola
carter standard
Carburatore 24
Cilindro libero
Cambio a dentatura standard con cluster libero
marmitta libera
benzina del distributore fornita a tutti in pista

telaio standard non tagliato e forcella vespa con freno a disco

il fatto che ci sia il cilindro in ghisa e la siluro fa sembrare che sia un motore poco costoso, ma per farlo andare bene il cilindro di ghisa c'è da spendere più di uno in alluminio e poi c'è il cambio speciale, alberi con tungsteno, il telaio da GP, le sospensioni da 1000€ al pezzo, etc.

Per quel che mi riguarda l'uso del "siluro" avvantaggia solo chi produce questo tipo di scarichi, idem il cilindro di ghisa (vista la scarsa disponibilità di G.T. performanti in ghisa).

Si mi sembra un ottima idea,cosi usano alberacci da 150 euro che cambi ad ogni uscita,carter che tra saldatura o weicon se fanno un paio di gare poi si sbattono via,tralasciando che non ce ne sono piu manco mezzo sano in giro e quelli sani son comunque mezzi da riprendere tra sedi e piani. Oppure se per standard intendi le misure standard avere i carter sip non è esattamente economico.

a valvola appena ti fai una mezza sfollata di quelle giuste sfondi la valvola e butti via un albero e i carter.

cambi originali (che nessuno potrebbe controllare salvo aperture del motore) che non si trovano ormai piu sani,qujndi dovrrsti ripoegare su cambi aftermarket o di burro che paghi 250 euro o fatti bene da 600 700 euro,dove è il risparmio?

Col cilindro libero nessuno sano di mente prenderebbe un ghisa e si trasformerebbe in una categoria supersport "castrata" con limiti strutturali da praticamente lo stesso costo.

E dove sarebbe l'entry level? Il motore a valvola non è per tutti e non è di certo adatto a gente al primo approccio della pista.

 

per passare da una vespa da 6000 euro a una da 5000 con 10 volte piu manutenzione.

 

Anche questa situazione  fa "sembra piu economico" ma è solo un peggioramento della situazione della categoria.

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1 hour ago, iena said:

No dai, con 20k ci fai un campionato serio. Servono sicuramente una paccata di soldi, ma per riuscire a partecipare ed essere un minimo competitivi ne bastano meno della metà. Da dividere tra i membri della squadra ovviamente.

 

Sono tanti? Sì, le gare in pista in Vespa non sono di certo uno sport inclusivo. Direi anzi che è la base degli sport d'elite. Per partecipare o si trovano sponsor o si ha una bella disponibilità finanziaria o si fanno grosse rinunce. Non ci sono alternative.

Servono 8/10k solo per preparare il mezzo e non tiratemi fuori la storia che per iniziare basta roba da poco perché fai un uscita e si spacca tutto soprattutto se uno non ha mano. E ripeto cifre che scrivo considerando che uno si faccia tutto in casa propria.

poi qualche ricambio non lo prendi?

benzina olio iscrizioni gomem ecc ecc.

Poi ripeto non considerare la gara secca. Non ti alleni col mezzo? Vai alla sperindio?

Dovrai far delle giornate.

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Mi trovo d'accordo con chi dice che va mantenuto un certo livello: il motorsport è uno sport costoso, sempre, dai kart per bambini alla Formula 1/MotoGP. Per come la vedo io l'italian scooter challenge dovrebbe essere un pò "la punta di diamante" per l'evoluzione dei mezzi, come avviene anche nelle altre categorie dove in pista si trova il non plus ultra dei prodotti che poi verranno venduti negli store.  Si provano nuove soluzioni e tutta l'avanguardia che è permesso provare, per poi renderla disponibile al grande pubblico. Che poi secondo me è anche quello che da un pò di spettacolo e crea interesse per noi appassionati... di certo vedere un 130 polini a valvola con la proma non è che sia poi così entusiasmante dal mio punto di vista, ma ognuno ha i suoi gusti 😅

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3 ore fa, Cvfteam ha scritto:

Si mi sembra un ottima idea,cosi usano alberacci da 150 euro che cambi ad ogni uscita,carter che tra saldatura o weicon se fanno un paio di gare poi si sbattono via,tralasciando che non ce ne sono piu manco mezzo sano in giro e quelli sani son comunque mezzi da riprendere tra sedi e piani. Oppure se per standard intendi le misure standard avere i carter sip non è esattamente economico.

a valvola appena ti fai una mezza sfollata di quelle giuste sfondi la valvola e butti via un albero e i carter.

cambi originali (che nessuno potrebbe controllare salvo aperture del motore) che non si trovano ormai piu sani,qujndi dovrrsti ripoegare su cambi aftermarket o di burro che paghi 250 euro o fatti bene da 600 700 euro,dove è il risparmio?

Col cilindro libero nessuno sano di mente prenderebbe un ghisa e si trasformerebbe in una categoria supersport "castrata" con limiti strutturali da praticamente lo stesso costo.

E dove sarebbe l'entry level? Il motore a valvola non è per tutti e non è di certo adatto a gente al primo approccio della pista.

 

per passare da una vespa da 6000 euro a una da 5000 con 10 volte piu manutenzione.

 

Anche questa situazione  fa "sembra piu economico" ma è solo un peggioramento della situazione della categoria.

Non mi va di fare una disquizione su questo tema, anche perché è evidente che non riesco a spiegarmi correttamente. Ad esempio con carter standard, intendevo con quote standard (sip, VMC, LML, etc.). Saldatura e stucco devono essere vietati.

 

Non so quale sia il tuo approccio alle gare, ma io, quando faccio un motore da gara, ogni manifestazione ho sempre cercato di avere il motore più fresco possibile, con l'albero al massimo ci si fanno 2gare (e alla seconda devi incrociare le dita), se dopo tutto il cinema di soldi e di tempo sbielli ti rode abbastanza...

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Mai partecipato in competizioni e solo un paio di volte andato come spettatore pirecchi anni fa...

Correre costa, a prescindere dalla categoria.

A me sembra che il grosso della spesa sulle vespe da pista sia sul telaio e sospensioni e non sul motore.

 

Per una categoria "derivata di serie" si potrebbe fare una cosa simile :

- forcelle solo di scooter piaggio (zip, et2, quartz, vespa PK/PX, ecc); mozzi piaggio

- pinze e pompe freno "di serie" (quindi come quelle che vengono montate sui mezzi in vendita). 

- ammortizzatori liberi, reperibili sul mercato da almeno 6 mesi (senza modificarli) ma con tetto massimo di spesa  (facile da verificare)

- geometria della sospensione posteriore uguale al mezzo originale, quindi vietate piastre per spostare i punti di attacco. Permessi i rinforzi dove necessario. 

- telaio di misure e fattezze uguali agli originali, rinforzato con la barra centrale tra cannotto di sterzo e sella, di misura uguale per tutti.

- Carene posteriori anche in vetroresina.

 

Per il motore, si potrebbe pensare una roba del genere :

- carter con quote originali piaggio (anche after market), vietati riporti di materiale (qualunque tipo) all'esterno. Ammessi all'interno.

- cilindrata massima ammessa 145cc ottenibile con combinazione di alesaggio e corsa libera (60X51 ; 58X54 ; ecc)

- gruppi termici in ghisa (o alu facendo una categoria separata) raffreddati ad aria, reperibili sul mercato da almeno 6 mesi (non sono ammessi mix di componenti) ; montaggio dritto o girato

- albero motore reperibile sul mercato da almeno 6 mesi, con quote ingombro manovella come originale piaggio (spalla aspirazione valvola max 17mm), biella libera, bilanciamento libero, ulteriori lavorazioni libere nel rispetto degli ingombri massimi.

- aspirazione al carter, valvola o lamellare. La luce di aspirazione deve essere collocata al di sotto del piano appoggio cilindro, come da originale. Si possono usare solo collettori e portapacchi reperibili sul mercato da almeno 6 mesi specifici per Vespa, pacco lamelle libero.

- carburatore max 24mm (sono ammesse lavorazioni del condotto a valle e a monte della ghigliottina)

- marmitta libera

- cambio a 4 marce, crocera a 4 bracci, rapporti e cluster reperibili sul mercato da almeno 6 mesi. Il funzionamento del cambio deve essere uguale all'originale, con comando monofilo o bi-filo

- primaria libera

- frizione libera (no frizioni idrauliche)

- accensione ad anticipo fisso o variabile non programmabile, reperibile sul mercato da almeno 6 mesi

 

Per le componenti dove si può salire tanto con la spesa, si può inserire un limite di spesa verificabile tramite cataloghi ufficiali.

 

Ciauz

 

 

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