Bardigiano

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Bardigiano last won the day on May 16 2019

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    07/01/1968
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  1. Nemmeno una presentazione? Forse la buona educazione non è contemplata
  2. Tanto per non lasciare in sospeso... io non sono riuscito ad avere una resa decorosa con questo statore. Ottimo prodotto per quello che riguarda la parte dell'accensione, meno per quello che concerne i watt producibili dalle bobine. Progetto accantonato da parte mia, per passare al più adatto statore, tipo piaggio, con 4 bobine dedicate alle utenze e i nominali 100 watt, contro i 40 circa della sudetta. Credevo di riuscire, rivedendo gli avvolgimenti, a cavarne qualcosa in più, ma evidentemente non è possibile o non sono stato sufficentemente bravo.
  3. Mi son perso è non ho finito il racconto 2018 che già siamo alla replica😀
  4. Settimo giorno, Sabato. Per la domenica è previsto il rientro mio, di Muttley e consorte (ovviamente), quindi l'idea sarebbe di visitare il Parco e poi avviarci verso Trieste per avvicinarsi a casa, ma piove "governo ladro"😬😬 Entrare in un parco all'aperto con pioggerella che dalle previsioni sembra perdurare per buona parte della giornata, non è cosa, per cui si decide di avviarci in direzione rientro. Per fortuna il clima cambia rapidamente col passare dei chilometri, quindi decidiamo, durante una pausa merenda a base di mele selvatiche, di fare tappa a Rijeka. Purtroppo non riusciamo/vogliamo entrare, ci sono delle gare e un biglietto da pagare, non potendo rimanere a lungo lasciamo perdere e ci fermiamo solo per il pranzo al sacco. Facciamo due calcoli.... se proseguiamo senza fare tappa a Trieste, per sera potremmo essere a Misurina, e l'indomani farci un bel giro in zona per poi rientrare con calma sotto sera. Ora non ricordo bene quando, ma a Volpa si rompe la marmitta. Legata meglio che si può con fil di ferro riesce a tenere fino a Cormons o li per via, dove cede di schianto perdendo pezzi, bisogna in qualche modo riassemblare per poter proseguire e Volpa ci riesce di nuovo, ma diciamo che i decibel non sono proprio pochi, tanto che si prosegue ad andatura ridotta. A Misurina non ci arriviamo, oramai è buio, riusciamo a recuperare una marmitta da un ragazzo di Calalzo (o Pieve) e a cenare in un alberghetto dove pernottiamo. La giornata è stata intensa, foto poche, km tanti, strade belle, eravamo abituati troppo bene, senza nessun inconveniente che ci deviasse dai programmi ed in una giornata ne abbiamo avuti due. Il bilancio è comunque positivo. PS. il Volpa a motore spento mi dava paga in discesa 😕
  5. Ma stai scherzando???? Il lavoro è un impegno. La famiglia è un impegno Essere corretti e sinceri è un impegno, ma far diventare un impegno l'andare a spasso in vespa, foss'anche in una gara di regolarità; non è normale. Per cui concordo solo sulla seconda frase.
  6. Molto bello il racconto. Ho quasi 10 anni più di te e non ho ancora posto un limite di viaggio, se non che farlo in solitaria non mi piace. Intendo replicare ancora per parecchi anni a venire e spero che il tuo limitarti a qualche breve uscita, sia voluto.
  7. Si è vero🤣🤣 mi sembrava a posto come carburazione....😕 Il totale dei consumi volevo lasciarlo all'ultima giornata dove avrei riepilogato. Io ho tenuto il conto, e la mia media è stata di 30 km litro precisi precisi. che su tremila km è un calcolo valido. Ricordo che le vostre bevevano di più ed a memoria ho messo quelle cifre percentuali, forse esagerando.... Quella del maialetto, pensavo fosse nella giornata sucessiva... me ne ero dimenticato.😂 In effetti era dallo sbarco, che vedevamo questi forni/griglie a bordo strada, alcune con un bel locale annesso, altre con pochi tavoli all'aperto o quasi, e quel maialetto invitante era deciso che si doveva provare, ed in effetti meritava. Anche la birra, praticamente a marchio di stato, infatti se ne trovavano due sole marche, (se ricordo bene) non era malaccio.
  8. Lontano, mooolto lontano
  9. Se finisco il mezzo in tempo.
  10. Riepilogando il 5° giorno; notte passata a Razanj e cena a Rogosnizza. Al mattino del 6° giorno, partiamo decisi a fare ancora un po di costa e non sbagliamo, perchè merita. Capocesto, Grebastica, Brodarica, Sibenico.... non ricordo bene dove, ma Muttley resta senza benzina. La sua vespa ne ha di più delle altre, spinge forte anche con il doppio carico, ma beve anche qualcosa in più, non tanto per la verità un 10% piu di quella di volpa, e un 15% più della "mia". Sarebbe stato interessante fare un paragone a carichi uguali, probabilmente avrebbe consumato meno delle tre. Riusciamo a travasarne un po dalle altre e si riparte. Continuiamo a seguire la costa fino a Zara, il paesaggio veramente molto bello inizia a diventare ripetitivo e li decidiamo che per oggi di costa ne abbiamo fatto abbastanza. Chissà come sarà l'entroterra.... Volpa ci propone Plitvicka Jezera, un parco naturale conosciuto che vale la pena di visitare. Iniziamo ad inerpicarci sulle prime vere montagne, i paesaggi sono quasi sempre deserti da abitazioni, il traffico inesistente. Per la verità ne abbiamo trovato poco già dopo Spalato, ma qui facciamo parecchi km prima di incrociare un qualunque veicolo. Di tanto in tanto paesini, piuttosto poveri, ma decorosi, segno che di grana non ne gira un gran che. Alcune abitazioni disabitate, con ancora ben evidenti i segni di un recente passato. Ci fermiamo in un punto rialzato dove c'è una struttura per l'avvistamento incendi, da li si vede una vasta zona, parecchi chilometri di vegetazione, spesso incolta, senza abitazioni e con due strade soltanto. Una tale vastità che sembra dismessa/abbandonata, più che incontaminata, ci fa pensare.... E' pomeriggio e si avvicinano preoccupanti nuvoloni neri, abbiamo un tot di km da fare prima di arrivare in zona Plitvicka, quindi smettiamo di elucubrare e ci rimettiamo in viaggio. Anche stavolta poche foto e tanta strada, per la verità non c'è molto da fotografare, e poi i nuvoloni sembrano inseguirci, per cui si va spediti senza ulteriori soste. Alla fine il sole scompare e le prime goccie mandano in palla il navigatore, troviamo un casottino e ci fermiamo ad aspettare che cali Siamo arrivati ma non abbiamo ancora dove dormire, sembra che la zona sia brulicante di; appartamenti, stanze, B&b, evidentemente la vicinanza col parco, attira molto turismo. Trovare da pernottare anche stavolta non è complicato, anche se a primo impatto ci sembra di aver prenotato un tugurio, meno male che dentro è quasi tutto nuovo e ben tenuto, mentre fuori...... Dopo 6 giorni abbiamo anche il televisore con Netflix🤣 e chissenefrega Una doccia; prima fredda, perche il boler fa le bizze, poi calda bollente, perchè lo stesso boiler non stacca e continua a scaldare, ma oramai siamo svezzati e sopravviviamo🤓. A mangiare si va in un locale poco distante da Korenica, Io Volpa e Mutley, mentre "Francesca" rimane a rilassarsi in appartamento, guardandosi un film e speluccando quello che era avanzato dal pranzo al sacco, ceniamo veramente bene, tanto bene che tentiamo di acquistare alcuni prodotti non deperibili, purtroppo senza riuscirci. Liberi da zavorra, il garino vien spontaneo, ed esce fuori che la "mia" vespa è leggermente magra......ma si sa io sono imbranato in materia....che sia un fermo, lo testimonia anche il mio avatar ma stavolta ho una scusa🤗 Domattina il buon Muttley sistemerà, e anche per oggi basta
  11. Ora, mentre faccio questa specie di diario, ho così tanti ricordi in mente che le giornate sembrano di 48 ore, non è che sbaglio qualcosa?
  12. Viene sera e fatichiamo a stare fermi, per cui si decide di andare a cena in una locanda consigliataci, a qualche km di distanza. Iniziamo a pensare che questi coi turisti ci sanno fare davvero. Posti ben curati, strade che nemmeno le sognamo, prezzi..... "convenienti".... Fossi uno a cui piace passare le ferie al mare, col cavolo che andrei in riviera Adriatica, mi piazzerei qui. Insomma,... ottima cena a base di pesce, spendendo veramente poco, passeggiata per il pese tranquillo e pulito, tiriamo un po di somme.
  13. La nottata passa tranquilla a parte il vento forte e al mattino ci svegliamo già in vista della costa Croata Sbarchiamo e passiamo la dogana velocemente, usufruendo della corsia preferenziale per i motocicli. Spalato, come parecchie città portuali, non è un granchè, e sinceramente non eravamo molto intenzionati a visitarla. Traffico troppo caotico, quindi passiamo oltre, alla ricerca di un bar o simile dove far colazione, ma scopriamo con mio particolare disappunto che nei bar bevi solo caffè, quindi cappuccio e cornetto, te li scordi. Prima di iniziare a vedere qualcosa di decente, dobbiamo fare una 40ina di km, in direzione nord. Le isole sono talmente tante che non si riesce mai a vedere il mare aperto, ed in qualche caso sono talmente vicine alla costa, che sono collegate da ponti. Ne prendiamo uno e tentiamo di girarla tutta, purtroppo invano, perchè la strada da asfaltata diventa bianca e poi finisce. Li ci siamo fatti il bagno, faceva veramente caldo e l'acqua limpida era parecchio invitante. La costa da li in poi è molto bella, quasi sempre la strada con asfalto perfetto, corre appesa a qualche decina di metri dal livello del mare, permettendo una visuale molto ampia. Non ho particolari foto di quel tratto di percorso, anche perchè era molto bello da guidare. Decidiamo di trovare un posto non troppo distante dove andare a rilassarci una mezza giornata, in una delle tante insenature popolate da pescatori e villeggianti, abbandonandoci a qualche evoluzione pomeridiana Per par condicio metto foto di tutti e tre gli atleti
  14. Ps. Le vespe se la stanno cavando egregiamente, nessun guasto di nessun genere, solo le chiappe iniziano a risentirne un po
  15. Le mie precedenti esperienze di traghetto in notturna erano devastanti. Nave sporca rumorosa e nottata in bianco, invece troviamo una cosa abbastanza decorosa e noi da bravi avventurieri ce ne freghiamo di tutti e ci accampiamo fuori dai piedi, talmente fuori che io e Volpa decidiamo di gonfiare il materassino e metterci sul ponte a prua, sotto una stellata indescrivibile. Non ci sono foto, perchè il cell non gliela fa, ma vi posso garantire che in mezzo al mare in assenza totale di inquinamento luminoso, in una notte senza luna, le stelle erano talmente tante che sembravano polvere luminosa. Credo che ci siamo insaccati verso mezzanotte, per cui anche il 4° giorno finisce qui