The Hand of The Monkey

Utente
  • Content Count

    244
  • Joined

  • Days Won

    1

The Hand of The Monkey last won the day on December 13 2018

The Hand of The Monkey had the most liked content!

Community Reputation

45 Good

About The Hand of The Monkey

  • Rank
    Advanced Member

Personal Information

  • Birthday
    01/17/1978
  • Place
    Parma

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Ciao a tutti! Dunque, volendo acquistare l'airbox TOMAS Compositi, potreste cortesemente rispondere a queste domande relative alla mia Cosa 200? questo airbox è più grande del Pinasco e quindi migliore? devo acquistare la guarnizione oppure si adatta a quella già presente? devo acquistare anche il cornetto di aspirazione? una volta fatta la modifica, quale getto del massimo dovrei mettere? Grazie!
  2. Scusa, ho dimenticato di dire che avendo a mente questo problema ho adottato una candela prominente (P). In teoria sì, ma in pratica nessun alloggiamento per la candela che abbia mai incontrato tiene conto degli ingombri di questa sonda, quindi o ti rivolgi ad un tornitore per fare spazio, oppure ti ingegni in qualche maniera. Sulla testa Quattrini dell'M1 che ho su ET3, bisogna avvitare la candela con molta attenzione per non rompere la sonda e quando la usavo asportando la ranella della candela, comunque la tenuta nel complesso era scarsa per il fatto che la sonda non si schiacciava uniformemente perchè il beccuccio si impunta sullo scalino attorno al piano della candela. Per tale motivo in quel caso sono solito schiacciare la sonda prima di usarla. Inoltre però, forse a causa del materiale molto tenero di cui è fatta, non permette di serrare la candela per bene perchè più tiri più comunque la candela gira fino a rompere il materiale. Infine la sola sonda permette il graduale svitamento della candela con le vibrazione. Tutto questo si traduce in una aspirazione di aria che smagrisce la carburazione e in un trafilaggio di olio che macchia tutto l'alluminio oltre a sporcare il motore. Sintetizzando la sonda presenta 3 problemi: il materiale è troppo tenero; il beccuccio in cui si avvita la termocoppia spesso è vittima dello scalino tra il piano di appoggio dell candela e il materiale circostante della testa; spesso le alette di raffreddamento e/o la cuffia di raffreddamento non lasciano spazio per avvitare la termocoppia. Su lambretta ho eliminato un archetto di allumnio residuo della aletta di raffreddamento più prossima alla candela, che rimane dopo che evidentemente, durante la creazione della testa, tale aletta è quasi tutta rimossa per fare spazio alla candela; inoltre ho allargato un lato del buco della cuffia sopra la candela, in modo che termocoppia e relativo filo possano avere spazio; infine ho ricoperto il vuoto in eccesso con una striscia di alluminio adesivo da tubi, in modo da ripristinare la tenuta dell'aria senza lasciare sfogo dove ho aperto. Su ET3 ho semplicemente fatto un buchetto sulla cuffia in plastica da cui far fuoriuscire il filo della termocoppia.
  3. AGGIORNAMENTO: Per capire meglio la carburazione dopo aver montato il polverizzatore AQ266, ho dato giù di flessibile alla cuffia metallica della lambretta ricavando finalmente un po' di spazio per alloggiare la sonda sotto la candela nel Casalambretta 185. Il risultato è stato positivo nel senso che le temperature misurate sono ora in linea con il Quattrini che ho su ET3, ovvero circa 160°C tirandoci in tangenziale, oppre 115°C in città. La sonda è stata messa tra ranella e candela, ovvero togliendo la ranella, mettendo la sonda e rimettendo la ranella. Spero in questo modo diminimizzare sfiati e allentamento della candela. Nel frattempo ho diminuito il minimo a 54 da 56. La candela ha un bel colore nocciola scuro ma la carburazione mi sembra un pò grassa in progressione, nel senso che è un po' piantata nel salire di giri, con parte della manetta del gas che risulta inutile. Per questo motivo oggi pomeriggio provo a mettere l'AQ265 e forse ci siamo 🙂
  4. AGGIORNAMENTO: Per capire meglio la carburazione dopo aver montato il polverizzatore AQ266, ho dato giù di flessibile alla cuffia metallica della lambretta ricavando finalmente un po' di spazio per alloggiare la sonda sotto la candela nel Casalambretta 185. Il risultato è stato positivo nel senso che le temperature misurate sono ora in linea con il Quattrini che ho su ET3, ovvero circa 160°C tirandoci in tangenziale, oppre 115°C in città. La sonda è stata messa tra ranella e candela, ovvero togliendo la ranella, mettendo la sonda e rimettendo la ranella. Spero in questo modo diminimizzare sfiati e allentamento della candela. La sonda non si deforma quindi non si strappa. Vediamo se dura.
  5. Meglio perchè ritengo che avere spillo e polverizzatore sia meglio che non averli... Lo scootopia sh2/22 era montato con il cilindro 150cc rettificato a 175cc in ghisa che avevo prima. Il consumo era sui 20 km/L se non ricordo male. Il vero problema è che ho appena venduto tale cilindro col collettore attaccato 😆😭
  6. Credo di poter fare meglio col PHBL24... Ce l'ho nuovo, ma sarebbe una bella sconfitta 😭
  7. Credo sia così, anche perchè non supera i 7500 rpm neanche in seconda marcia.. Dunque, prima avevo il phbh28, sempre con polverizzatore 266 (AV), quindi l'accoppiata spillo/polverizzatore era la medesima di adesso, ma con un tubo Venturi più grande e un getto massimo 102. Ora, sia con la scatola filtro lambretta (ok svuotata, ma sempre una scatola è), sia senza filtro proprio, il risultato della velocità massima era un +/- 5km/h, ovvero 90 contro 95, ma con consumi stratosferici da 16km con un litro. Mettendo invece il phbl24 i consumi sono drasticamente calati a parità di velocità massima. Perchè tutto questo? Se escludiamo dal computo anche la marmitta (prima una Ancillotti, ora una BGM, che sono tra le più performanti simil originali), semplicemente perchè voglio un motore turistico e parco nei consumi, quindi ho montato il Casa185 senza toccarlo, così come era di fabbrica, ovvero un cilindro simile agli originali ma coi pregi di essere in alluminio. Ovviamente rivedendo scarico e travasi questo cilindro sarebbe MOLTO più performante. Ma di contro posso dire che sia senza toccarlo che elaborando le luci, viene usato addirittura con gli SH2/22 originali dell'orto 😨... e funziona bene!
  8. Io non so quanto ne sai tu, ma io in teoria ne so ben poco e in pratica ancora meno. Cerco di portare spunti di ragionamento che possano giovare a tutti e, se sbagliati, possano essere smentiti o corretti. Se ti ho dato impressione di arroganza, non era mio proposito. Qualcuno vuole aggiungere un proprio contributo per spiegare cosa varia con la variazione della conicità dello spillo? Ragionando da ignorante, alzando la valvola del gas, si estrae lo spillo dal polverizzatore e, dopo il tratto cilindrico che mantiene fissa l'area della corona tra polverizzatore e spillo, si arriva alla zona conica che, restringendosi, aumenta l'area della corona e quindi aggiunge miscela alla carburazione in maniera proporzionale al sollevarsi della valvola e quindi all'aumentare della portata d'aria nel venturi. Fino ad arrivare alla punta dello spillo (oggetto della disequazione ad inizio della discussione) che lascia praticamente libero il polverizzatore consentendo il flusso massimo di miscela che è tarato a monte dal getto del massimo. Se tale premessa fosse corretta, uno spillo D23 o D31 in cui la parte conica è più lunga e sottile servirebbe a parzializzare molto meno la luce del polverizzatore da 3/4 di gas fino a full gas, ovvero a portare velocemente al flusso massimo del getto del massimo, ovvero sarebbe indicato per motori più prestazionali che salgono di giri molto in fretta. Vale ovviamente anche il discorso inverso. Se anche tale premessa è corretta, allora usare le tacche dello spillo (alzandolo o abbassandolo) con lo scopo di ingrassare o smagrire la carburazione sarebbe parzialmente scorretto, nel senso che la carburazione andrebbe fatta con polverizzatore e spillo in primis, con lo spillo in una posizione SEMPRE intermedia (seconda tacca? terza tacca? quale può essere la posizione intermedia delle due?) in modo da lasciarsi del margine per alzare o abbassare lo spillo... ma quando? A mio avviso quando si varia di quota. Ad esempio, se tutto questo sproloquio fosse giusto, a livello del mare dovrei avere lo spillo su prima o seconda tacca dal basso (ovvero tutto alzato), in modo che se vado a fare una gita in montagna, magari il classico Stelvio o anche solo l'Abetone, io possa abbassare lo spillo per ritardare in apertura di gas la parte conica dello spillo e quindi rimanere parzializzato più a lungo. Mi spiego meglio: se ho lo spillo in prima tacca dal basso, alzando la valvola dando gas, la zona conica dello spillo esce prima dal polverizzatore e arrivo prima al getto massimo di miscela, viceversa abbassando completamente lo spillo, sarò in zona cilindrica (e quindi con luce del polverizzatore parzializzata) per molto più tempo nella corsa della valvola mentre si apre. Ditemi se vi torna, per favore.
  9. Dunque, ho impostato questa configurazione: min 56 max 98 aq266+d22 (seconda tacca) Ricordo che parliamo di Casa185 plug&play (nessuna modifica), phbl24, BGM bigbox, cambio originale LIS125, anticipo a 20° fisso, filtro originale svuotato con convogliatore sottosella da 200. Innanzitutto il getto 100 proprio non lo digerisce e 98 è il massimo. Il sensore temperatura sulla aletta è il posto più sbagliato che esista, si raggiungono temperature stratosferiche che evidentemente non hanno alcun sinificato. Ieri in tangenziale ho raggiunto i 206°C e la sonda è morta, pur essendo accreditata per misurare fino a 250°C. Detto questo, la candela è nocciola scuro tendente al nero, il getto 100 non lo vuole quindi di ingrassare di più non si può. Per il discorso progressione, ovvero accoppiamento polverizzatore/spillo, è matematica... quindi cambiando il polverizzatore da 264 a 266, a parità di spillo ho ingrassato di 6 punti dove mi serviva, ovvero nel primo quarto di acceleratore dove lo spillo è tutto immerso nel polverizzatore e il flusso è regolato dalla parte cilindrica. Uno spillo più conico (nel frattempo avevo il D24 in prova, che per l'appunto è più conico del D22) non giova perchè l'apertura del gas che eleva lo spillo fino alla parte conica non è quella che mi interessa, anche se tale parte conica arriva prima. La conicità a mio avviso interviene in altri aspetti che approfondirò, ma la via maestra per ingrassare i medi è senza dubbio il polverizzatore, prova ne sia il fatto che gli spilli sono tutti a diametro 2,50 ( e solo due a diametro 2,46) mentre il polverizzatori vanno da 260 a 268 offrendo grande varietà. Inoltre mi sono arrivate le centraline di Scootronics, quelle "high-powered" con il led verde. Ma magari faccio un post a parte. In conclusione, la velocità in rettilineo è 97 km/h, forse arrivo anche a 100 ma i consumi sono sicuramente aumentati. Approposito, parlando con alcuni iscritti al LC Milano, dicono che il casa 185 fa i 110/115 km/h... epperò se ci lavori le fasi del cilindro! Il mio è originale...
  10. Pare che finalmente mi stiano per spedire sto benedetto AQ266, che ho preso assieme ad un AQ265. Ragionando sulla primissima configurazione del 28 PHBH e applicando il ragionamento, se prima avevo un AV266 con spillo X7 (la cui parte cilincrica è 2,50 mm come X2 e D22) avevo un'area della corona libera tra polverizzatore e spillo (in chiusura) pari ad un getto 90 (il getto max era 105) e facevo a malapena gli 85km/h affogato. La situazione era migliorata con AV264 e X2 (pari ad un getto 84). Avevo sostanzialmento smagrito la progressione. AV264 con X2, nel tratto cilindrico è equivalente ad AQ264 con d22 (quindi passaggio 84) con cui ho fatto il viaggio di 3000 km riducendo male il pistone. Ora proverò prima il AQ266 con d22 (pari ad un getto 90) e se non ci siamo il AQ265 (che abbassa di 3 punti). Il medesimo airbox applicato ad un tubo Venturi minore (ovvero da 28 a 24) dovrebbe a rigor di logica garantire una portata d'aria minore e quindi il fatto di ingrassare mi stride un po'... ma provare non costa molto. Ingrassare semplicemente il getto massimo mi affoga il motore dando full gas (ovvero oltre il getto 98 o 100 non riesco ad andare). Rileggendo l'altro thread in cui qualcuno diceva che un 266 ingrassa troppo "sporcando" il getto massimo, pensandoci bene... non trovo alcun riscontro a tale affermazione. Polverizzatore e spillo servono a parzializzare quanto arriva dal getto massimo, che si trova a monte e tara il sistema. Evidentemente a 4500 rpm, ovvero con quel filo di gas a velocità di crociera, ho bisogno di essere più "grasso" e, se ho ragione, il 265 o il 266 dovrebbero fare al caso mio. L'importante credo sia che l'area del foro del getto del massimo sia sempre sufficientemente maggiore della corona libera tra polverizzatore e zona cilindrica dello spillo (ad esempio: getto max 98 > 90 (266 con d22)). Insomma, sto un po' impazzendo e aver spostato la posizione della sonda della temperatura non mi aiuta, ma ne verrò a capo!
  11. Magari usando uno dei due interruttori ordinati nel caso optassi per un devio come il tuo. Non mi sembra un problema.
  12. Giusto, buona idea, ma lì già ho sdoppiato per creare due derivazioni che salgono al manubrio fino al pulsante stop della leva del freno anteriore.. inoltre è una zona scomoda.. In effetti pare tutto molto semplice come progetto. Molto bello, pulito e discreto. Se gli interruttori ordinati non mi piacessero, mi hai dato una idea alternativa, grazie!
  13. L'idea era anche quella 😄 Indipendentemente. Io credo proprio che lo metterò fuori chiave, perchè per come è fatto il mio impianto elettrico, le frecce funzionerebbero solo al secondo scatto della chiave, quello che accende le luci di posizione e il display SIP, mentre a mio avviso per usare le 4 luci di emergenza dovrei essere svincolato dalla chiave. Quindi probabilmente mi attaccherò allo stesso positivo che alimenta la doppia presa USB/voltmetro, che non è sotto chiave. Quindi, se abbiamo risolto il problema funzionale, ora si presenta il problema estetico: qualche idea per rendere più carine ste striscette nere che, anche se poco, si notano? Stavo pensando di "vrapparle" con adesivo trasparente arancione ad esempio. Ricoprirle di azzurro come il colore della lambretta sarebbe figo, ma ho paura che poi la luce risultante sia giallo/verde...
  14. Devo cercare lo schema ma intanto ho trovato questo: Praticamente l'interruttore è fra intermittenza e luci!
  15. E' un po' di tempo che mi frulla per la testa l'idea di installare sulla Lambretta degli indicatori di direzione. L'uso dei led ormai generalizzato ha aperto alla possibilità di usare luci discrete ma potenti, senza dover montare quei fanalini antiestetici e posticci che fanno molto "anni-80-vorrei-le-frecce". Sia la mia Vespa che la mia Lambretta sono già dotate di batteria, quindi 3/4 del lavoro è fatto. Stante quanto sopra ho acquistato i seguenti materiali: n°4 strisce di led ambrato adesive; n°2 interruttori (che ahimè arriveranno solo a metà settembre); una intermittenza. Fatta salva la mia completa ignoranza in materia, prima di ragionare sullo schema elettrico generale, vorrei soffermarmi sui 3 pins della intermittenza; uno è la massa, uno è il polo positivo e il terzo è l'intermittenza. Come vanno usati questi 3 pins? La massa è intuitiva, e suppongo la farò arrivare al polo negativo della batteria, o forse meglio al telaio direttamente; ma polo positivo e intermittenza come vanno collegati alla coppia di led (antero-posteriore)? E soprattuto, come faccio in modo che premendo uno dei due interruttori l'intermittenza azioni solo quelli a destra o solo quelli a sinistra?